In Venetia, appresso Evangelista Deuchino, 1615, in-4, legatura coeva in piena pergamena floscia, pp. [8], 240. Con marca editoriale in xilografia al frontespizio e decine di illustrazioni xilografiche intercalate n.t. Seconda edizione della traduzione italiana ad opera del Pigafetta del “Mechanicorum liber” di Guidobaldo Dal Monte, pubblicato la prima volta in latino a Pesaro nel 1577, e in questa traduzione italiana nel 1581, a Venezia. Il “Mechanicorum Liber è uno dei primi trattati di meccanica dato alle stampe e apre la strada alla grande stagione della meccanica galileiana e seicentesca. Il rapporto di Guidobaldo con Galileo Galilei non è un riferimento limitato al piano scientifico, Guidobaldo è il primo esponente della scienza “ufficiale” che comprende il genio di Galileo. Tra i due s’instaurò un’amicizia personale, come documenta il relativo carteggio. Galileo ottenne nel 1589 una cattedra presso l’Università di Pisa grazie alla presentazione di Guidobaldo e, sempre attraverso Guidobaldo, nel 1592 ottenne la docenza presso l’Università di Padova. In relazione alla prima edizione: Riccardi I/2 p, col. 179: “Questa e la prima opera nella quale siasi cominciato a dedurre rigorosamente dalla geometria i principi della statica e la determinazione dell’effetto delle macchine”; G. Libri, cat. 1861, n. 2146: Lagrange says that the author has given the first application of the principle of vitesses virtuelles’; DSB IX, pp. 487-88: “Guidobaldo’s first books, this work was regarded by contemporaries as the greatest work on statics since the Greeks. It was intended as a return to classical Archimedean models of rigorous mathematical proof”. Bell’esemplare, seicentesco in ogni sua componente. Dimensioni: cm 20,5×15,7.
DEL MONTE [o Dal Monte] Guidobaldo.
Meccanica, fisica, ingegneria, scienze applicate, Mechanics, physics, engineering, applied sciences